Funerali Venere Onoranze

Cosa fare in caso di decesso

Le spese sostenute per i funerali della persona defunta sono, in una certa misura, detrabili.

Le spese funebri comprendono:

  • onoranze e trasporto funebri;
  • oneri cimiteriali per concessione;
  • sepoltura;
  • incisioni.

Ha diritto alla detrazione colui che ha sostenuto i costi, purché il pagamento sia avvenuto nell’anno di dichiarazione.
Il limite dalla detrazione è pari ad un importo massimo di € 1550.00 per ciascuno dei funerali Venere Onoranze. Se la spesa è sostenuta da più contribuenti, ognuno di essi potrà detrarre in proporzione la percentuale dei 1550.00 € ammissibili ( ad esempio: spesa complessiva di € 3600.00 sostenuta da tre persone in parti uguali; la detrazione competente per ciascuno sarà di € 1550.00 : 3 = € 516.66 )

E’ obbligatorio conservare la documentazione delle spese sostenute dalle quali deve risultare il nome della persona defunta e del soggetto che ha sostenuto la spesa.

Se la spesa dei funerali è sostenuta da più contribuenti ma il documento è rilasciato ad uno solo, nel documento originale sarà annotata una dichiarazione di ripartizione sottoscritta dall’intestatario del documento stesso; copia del documento con la ripartizione sarà conservato da ognuno dei partecipanti alle spese dei funerali in oggetto.

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Documenti da scaricare per Venere Onoranze Funebri:

 

Rimborso Fiscale 

 

Testamento di successione

 

Modello atto notorio

Carro funebre venere
Tomba Venere onoranze funebri

Le spese funerarie, quelle che si riferiscono ai funerali veri e propri, quindi al costo del cofano, del carro funebre e dell’espletamento dei documenti: oltre ad essere delle prestazioni esenti da IVA, possono essere detratte dalla dichiarazione dei redditi per un importo complessivo di  € 1549.37 La detrazione è del 19% quindi di € 294.38

Non sono deducibili invece, le spese relative alle concessioni comunali cimiteriali, alle cremazioni, agli addobbi floreali, ai lavori su loculi e tombe nei quali inoltre vige l’applicazione dell’IVA.

Chi può fare la richiesta:

Sono ammesse in detrazione le spese dei funerali Venere solamente in conseguenza della morte dei familiari compresi nell’elenco sotto indicato:

  • il coniuge;
  • i figli legittimi, legittimati, naturali, adottivi e in loro mancanza, i discendenti prossimi anche naturali:
  • gli adottandi:
  • i generi e le nuore;
  • il suocero e la suocera;
  • i fratelli e le sorelle germani o unilaterali.

Come fare richiesta:

L’Impresa Funebre, all’atto di pagamento, rilascia la fattura di quietanza che può essere detratta l’anno successivo direttamente sulla denuncia del modello 740 o 730

NOTE

La fattura può essere intestata ad una sola persona o cointestata a più aventi diritto, in tal caso la detrazione sarà suddivisa per gli intestatari.

Chiunque usufruisca della detrazione di spese funerarie può farlo una sola volta all’anno interessato, ossia per un solo familiare deceduto.

Tumulazione

La sepoltura in loculi, tombe e cappelle private, ossia opere murarie generalmente in calcestruzzo, dove il cofano sarà sigillato all’interno da pietre o piastra in cemento, la salma dovrà essere racchiusa in duplice cassa, una in legno e l’altra in zinco ermeticamente stagnato. Il periodo di osservazione previsto dalla legge è di 30 anni, dopo i quali il Comune può procedere alla estumulazione ordinaria e ridurre la salma ponendo lo scheletro in cassette di metallo.  La Tumulazione è il tipo di sepoltura che meno favorisce la decomposizione, alcuni comuni hanno aumentato la durata delle concessioni in loculo da 30 a 40 anni.

Quasi il 100% delle salme estumulate dopo 30 anni risultano non decomposte e necessitano di essere inumate a terra per un periodo di almeno 5 anni, è possibile in alternativa cremare i resti o ricoprire la cassa per tumularla nuovamente.

Inumazione

La sepoltura in una fossa scavata in un’area designata, il cofano dovrà essere in legno dolce per favorire l’ossigenazione e l’umidità. Il periodo di osservazione previsto dalla legge è di 10 ani dopo i quali il Comune può procedere alla esumazione, dati i tempi ridotti per la decomposizione le amministrazioni comunali cercano di effettuare le rotazioni dei terreni in modo da lasciar riposare le salme il più a lungo possibile.

Cremazione 

Consiste nel ridurre tramite la combustione, la salma. La durata varia a seconda dell’essenza del legno del cofano, generalmente 2 o 3 ore. Il forno raggiunge la temperatura di 1000°. Le ceneri della salma si distinguono da quelle del legno e vengono separate, una votla raffreddate, messe in un’urna cineraria ermetica che può essere in legno e zinco, porcellana, bronzo, metallo, marmo, ecc.

Cosa si deve fare per essere cremati:

  • Redigere il testamento olografo ( scritto di pugno ) datato e firmato recante la volontà di essere cremato; oppure redatto dinanzi ad un notaio.
  • Essere iscritto ad una associazione per la cremazione riconosciuta (so.crem)  Essere iscritto nel Registro Comunale di cremazione.

In mancanza di uno dei punti sopracitati si redigerà il “processo verbale”, di fronte all’Ufficiale di Stato Civile del comune di decesso o di residenza in vita del defunto. Dovrà farlo il coniuge o in mancanza di esso, dai figli o a seguire, in base al Codice Civile i parenti più prossimi confermando che: “in vita il defunto aveva la volontà di essere cremato”.

Tale dichiarazione, escluso il coniuge dovrà essere presentata dal 50% +1 dagli aventi titolo di pari grado (Es. se il coniuge è in vita basta la sua volontà; se restano come parenti più prossimi 5 figli o a seguire nipoti, basterà che 3 di loro facciano il processo verbale prima dei funerali Venere). In caso di minori la volontà deve essere espressa da entrambi i genitori o da chi esercita su di essi la potestà.

Per gli stranieri, in caso di assenza di parenti, di testamento o di iscrizione al Socrem, sarà necessaria una dichiarazione del rappresentante diplomatico o consolare dello Stato cui appartiene il defunto che richieda la cremazione del defunto stesso. Nel caso di morte improvvisa, sospetta o violenta in cui è obbligo il nulla osta della Procura della Repubblica sarà necessario avere il nulla osta anche per la cremazione.  Se il defunto è portatore di pacemaker dovrà essergli asportato. Se non lo è si dovrà redigere una certificazione che lo comprova, se il decesso avviene in Ospedale lo farà il medico necroscopo dopo aver visitato la salma.